Bando per la promozione di progetti export per le imprese non esportatrici. Regione Emilia-Romagna

Contributo della Regione Emilia-Romagna per sostenere imprese non esportatrici o non esportatrici abituali in un percorso di internazionalizzazione su un massimo di due paesi esteri.

SOGGETTI BENEFICIARI 
Destinatari del bando sono micro piccole e medie imprese attive da almeno due anni con sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna non esportatrici o non esportatrici abituali, in forma singola o già costituite alla data di presentazione della domanda di contributo in Reti formali d’impresa, aventi un fatturato minimo di € 700.000€ relativo all’ultimo bilancio approvato.
Sono aziende non esportatrici le imprese che negli ultimi due anni non hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero.
Sono imprese esportatrici non abituali le imprese che negli ultimi due anni hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero per meno del 10% del proprio fatturato complessivo ovvero che non hanno esportato in uno degli ultimi due anni di attività.
Sono escluse le aziende dei settori commercio, agricoltura, ristorazione.

AGEVOLAZIONE  
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% del totale delle spese ammesse e sostenute per la realizzazione del progetto fino ad un massimo di:
– 100.000€ per le imprese singole;
– 100.000€ per ogni impresa, fino a un massimo di 400.000€ per progetto, in caso di Reti d’impresa.
Il massimale di 100.000€ per impresa è elevabile nel caso di dimostrato incremento occupazionale a tempo indeterminato entro la fine del progetto d’investimento.
Il progetto dovrà prevedere un investimento minimo di 50.000€.

ATTIVITÀ AMMISSIBILI
Il bando finanzia progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa.

Sono finanziabili progetti che prevedono le seguenti attività:

1. Servizi di consulenza prestati da consulenti esterni finalizzati a:
– Valutare e sviluppare le capacità e potenzialità dell’impresa per affrontare un percorso di internazionalizzazione, anche predisponendo un piano export;
– Valutare la fattibilità di azioni di internazionalizzazione su determinati mercati, inclusi gli studi di settore (purché strettamente mirati alla produzione dell’impresa richiedente);
– Contribuire alla realizzazione di un percorso di internazionalizzazione, e a rafforzare l’organizzazione dell’impresa;
– Ricercare potenziali clienti o distributori in particolare sui mercati esteri e assistere l’impresa nella realizzazione di incontri d’affari;
–  Sviluppare un sito internet aziendale in lingua estera e alla sua pubblicizzazione tramite internet.

2. Temporary Export Manager (TEM): cioè servizi prestati da consulenti (non dipendenti dall’impresa o non prestati da soci della medesima impresa o da società ad essa collegate o associate; sono ammesse anche le collaborazioni a progetto) finalizzati a pianificare o successivamente gestire il percorso di internazionalizzazione oggetto del progetto presentato dall’impresa;

3. Certificazioni per l’export: cioè le consulenze esterne finalizzate a ottenere le certificazioni di prodotto o aziendali necessarie all’esportazione sui mercati internazionali indicati dal progetto;

4. Partecipazione a fiere internazionali, come espositori in un massimo di 2 fiere di qualifica internazionale o nazionale svolte all’estero.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di concessione del contributo ed entro 18 mesi da tale data, relative a:

1. Spese di consulenza esterna volte ad identificare e sviluppare un percorso di internazionalizzazione pluriennale, comprensivo della relazione iniziale sulle capacità/potenzialità di sviluppo dell’impresa sui mercati esteri (check up aziendale) e redazione del piano export (fino ad un massimo di 30.000€).

2. Spese di consulenza la ricerca partner di commerciali o industriali, agenti, buyers.

3. Spese relative al “temporary export manager” (TEM) dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione delle attività del progetto, anche per le attività svolte nel paese target, (fino ad un massimo di 60.000€). ll TEM dovrà essere scelto fra professionisti o società di consulenza con comprovata esperienza in materia di internazionalizzazione (come risultante da CV che andrà allegato al progetto).

4. Spese relative all’organizzazione di incontri d’affari e visite aziendali in Emilia-Romagna di potenziali partner commerciali e produttivi esteri (dal paese target scelto dall’impresa) incluse le spese di viaggio, vitto e alloggio dei rappresentanti delle imprese estere.

5. Spese di consulenza esterna per la creazione di una rete commerciale all’estero o per la costituzione e gestione di centri di servizio di vendita o controllo, assistenza post-vendita, logistica.

6. Spese per la partecipazione a fiere di livello internazionale o nazionale svolte nei paesi esteri scelti dall’impresa, comprensive dei seguenti costi:
– area espositiva, della progettazione dello stand e del suo allestimento;
– trasporto dei materiali e dei prodotti, compresa l’assicurazione ed esclusi gli oneri doganali;
– il costo di hostess e interpreti/traduttori.
– Solo per le imprese del settore “Industrie culturali e creative” coerenti con sarà ammissibile anche la spesa per la partecipazione ad una sola fiera di qualifica internazionale realizzata in Italia.

7. Spese per la registrazione e la protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto.

8. Spese per consulenze finalizzate all’ottenimento delle certificazioni per l’esportazione e alla protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto.

9. Spese per la predisposizione o revisione del sito internet aziendale in lingua straniera e per la sua pubblicizzazione tramite internet, elaborazione di piani di web marketing (fino ad un massimo del 10% delle spese indicate nei precedenti punti.)

10. Spese per la produzione di materiali promozionali (in lingua inglese ed eventuale lingua del mercato di destinazione individuato dal progetto), ad esclusione della manualistica tecnica, nel limite massimo del 10% della somma delle spese indicate in precedenza dalla voce 1 alla voce 8;

11. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 5% del totale delle spese dalla voce 1 alla voce 8.

I progetti devono individuare un referente interno (dipendente o socio dell’impresa beneficiaria) in possesso di un’esperienza nella funzione commerciale anche se non con l’estero che verrà dedicato alla realizzazione  del progetto e che svolgerà le funzioni di export manager per le attività previste dal progetto stesso (sul costo di questo o altro personale interno impiegato a qualsiasi titolo nelle attività di progetto non verrà riconosciuto alcun contributo).
Se l’impresa non ha un referente idoneo, o preferisce assisterlo con altre professionalità esterna all’impresa, dovrà essere previsto l’utilizzo di un temporary export manager come sopra indicato.

Non sono ammissibili le spese:

– per prestazioni erogate dal legale rappresentante, o da qualunque altro soggetto facente parte degli organi societari;

– per prestazioni erogate all’impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell’art. 2359 del c.c. o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza.

– i costi di personale interno a qualunque titolo impiegati nel progetto.

AMBITO TEMPORALE    
Le domande potranno essere inviate, esclusivamente in modalità telematica, dal 15 marzo 2016 al 30 settembre 2016.
Il bando è aperto con procedura “a sportello” fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per informazioni: Dario Varsalona – 0522 381329  – dario.varsalona@cnaservizioestero.it

Share this Post: Facebook Twitter Pinterest Google Plus StumbleUpon Reddit RSS Email

Related Posts

Comments are closed.